Contributi editoriali, articoli e approfondimenti firmati dai professionisti di Studio Zenati.
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Composizione negoziata della crisi
Diritto della Crisi – 13 Ottobre 2026
Composizione negoziata della crisi
IUS Crisi d’impresa – 30 gennaio 2026
Lo scritto illustra i rilievi critici emersi nel corso di diversi convegni sul tema della composizione negoziata della crisi, anche alla luce delle esperienze pratiche dell’Autrice sia quale esperto indipendente, sia quale advisor di società in crisi, il tutto al fine di individuare qualche spunto di miglioramento del percorso di CNC.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 21 Gennaio 2025
Nelle procedure di insolvenza la massa dei beni della procedura secondaria di insolvenza è costituita solo dai beni situati nel territorio dello stato membro alla data di apertura della procedura secondaria
Composizione negoziata della crisi
Euroconference Legal – 22 Ottobre 2024
Lo stato di liquidazione di un’impresa che chiede di accedere alla composizione negoziata o la predisposizione di un piano liquidatorio da parte dell’impresa istante non determinano il rigetto da parte del Tribunale della conferma delle misure protettive eventualmente richieste.
Crisi d'impresa
IUS Crisi D’impresa – 2 Ottobre 2024
Vengono esaminate e commentate le modifiche apportate dal c.d. correttivo-ter alle norme (artt. 356 e 358) dettate dal codice della crisi in tema di incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 25 giugno 2024
L’inottemperanza all’obbligo di istituire gli adeguati assetti può condurre alla revoca dell’organo amministrativo a prescindere dalla sussistenza di una situazione di difficoltà economica o finanziaria della società e anche in assenza di un pregiudizio concreto e attuale.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 9 Aprile 2024
La procedura di liquidazione controllata può apprendere i beni sopravvenuti che pervengono al sovraindebitato nei tre anni successivi all’apertura della procedura, in coerenza con il limite temporale desumibile dall’istituto dell’esdebitazione, e fermo restando il rispetto della ragionevole durata della procedura.
Crisi d'impresa
IUS Crisi D’impresa – 25 Gennaio 2024
È imminente la scadenza per il versamento del contributo ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’albo ex art. 356 CCII, con riferimento al quale è stato recentemente pubblicato un comunicato sul sito del Ministero della Giustizia.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 24 Ottobre 2023
La domanda di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti può essere presentata solo successivamente alla manifestazione, da parte degli uffici competenti, dell’adesione o del diniego oppure al decorso del termine di novanta giorni dalla presentazione della proposta senza che gli uffici componenti abbiano manifestato la loro volontà adesiva o non adesiva, potendo solo in questo caso effettuarsi il giudizio di cram down.
Crisi d'impresa
Diritto della crisi – 1° Agosto 2022
È stato pubblicato nella GU n.143 del 21 giugno 2022, ed è in vigore dal 6 luglio 2022, l’atteso regolamento, approvato con decreto del Ministro della Giustizia 3 marzo 2022 n.75, recante disposizioni sul funzionamento dell’albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui all’art.356 del d.lgs. n.14/2019, c.d. CCII.
Crisi d'impresa
Il Fallimentarista.it – 28 Gennaio 2022
La Direttiva (UE) 2019/1023, cd. Direttiva Insolvency, che l’Italia è chiamata a recepire entro il 17 giugno 2022, dedica alla disciplina dei professionisti nelle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione gli artt. 26 e 27, collocati sistematicamente nella rubrica del Titolo IV dedicato alle “Misure per aumentare l’efficienza delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione”.
Consulenza per imprese e professionisti
Diritto della Crisi – 14 settembre 2021
Nel declinare dell’estate 2021 stiamo assistendo ad un singolare proliferare di albi ed elenchi destinati ad accogliere i soggetti esperti nella crisi d’impresa che saranno chiamati ad operare, in varie forme e su diversi piani, nell’ambito delle ristrutturazioni aziendali.
Si tratta sempre e comunque di albi composti da professionisti e manager che, sia in virtù della specifica competenza acquisita all’interno di un percorso di studi, sia per l’anzianità di iscrizione agli albi, sia per la pregressa esperienza nel settore aziendale, sono destinati a svolgere un ruolo cruciale nel salvataggio delle piccole e medie imprese, rimaste gravemente colpite dagli effetti della crisi pandemica.
Composizione negoziata della crisi
ll Fallimentarista.it – 18 agosto 2021
La commissione ministeriale ha individuato le misure per fronteggiare e possibilmente arginare il paventato aumento di crisi aziendali conseguenti al perdurare della crisi pandemica introducendo nel sistema la nuova procedura di composizione negoziata, all’esito negativo della quale l’imprenditore potrà avere accesso al nuovo concordato liquidatorio semplificato: la nuova procedura di composizione negoziata di cui potrà beneficiare l’imprenditore che versi in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza (art. 2, comma 1) dovrà muoversi in un contesto di risanamento dell’impresa, in quanto ragionevolmente perseguibile.
Crisi d'impresa
Il Fallimentarista.it – 14 Luglio 2021
Sono analizzati i requisiti di onorabilità per gli iscritti all’Albo degli incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e controllo nelle procedure, la cui elencazione, prevista dal comma 3 dell’art. 356 CCI ha natura tassativa, e ricalca quelli previsti per i gestori della crisi iscritti nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 22 Giugno 2021
Corte di Cassazione sentenza n. 20867 del 17 marzo 2021
Diritto Societario
Euroconference Legal – 19 Gennaio 2021
Tribunale di Venezia sez. specializzata per le imprese, 16 dicembre 2020
Crisi d'impresa
Il Fallimentarista.it – 14 Dicembre 2020
Con la pubblicazione in G.U. del decreto correttivo del Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. n. 147/2020) sono entrate in vigore il 20 novembre 2020, decorso il termine ordinario di vacatio legis, le disposizioni degli artt. 37, commi 1 e 2, che intervengono sugli artt. 356, comma 2, e 357, comma 1, CCII. L’Autrice ripercorre le principali novità introdotte in tema di albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria, evidenziando la coerenza o meno con i principi dettati dalla legge delega e con la Direttiva UE 2019/1023.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal -20 Ottobre 2020
Cass. civ. Sez. VI – 1, Ord., (ud. 17-06-2020) 21-08-2020, n. 17518
Fiscalità d’impresa
Euroconference Legal – 7 Aprile 2020
L’art. 2751 bis n.2 c.c. è costituzionalmente legittimo nella parte in cui estende anche al credito per rivalsa Iva il privilegio generale mobiliare ivi attribuito al credito per le retribuzioni dei professionisti.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 21 Gennaio 2020
L’art. 7, comma 1, Legge n. 3/2012, che vieta la falcidia dell’Iva, consentendone unicamente la dilazione del pagamento, contrasta con il principio di uguaglianza di cui all’art.3 Cost.
Crisi d'impresa
Euroconference Legal – 22 Ottobre 2019
Sentenza Corte di Cass azione Civile, Sez. I, 23 maggio 2019, n. 24431/19, depositata il 30 settembre 2019
Crisi d'impresa
Il Fallimentarista.it – 4 maggio 2018
Non può considerarsi bilancio intermedio di liquidazione un bilancio riapprovato dopo un anno e mezzo dalla sua chiusura, che risulti privo del verbale di consegna ai liquidatori e della situazione contabile alla data di effettivo scioglimento della società, nonché privo del rendiconto della gestione degli amministratori e del bilancio ed inventario iniziale di liquidazione, oltre che privo dei criteri di valutazione adottati.
Crisi d'impresa
Il Fallimentarista.it – 16 novembre 2017
Con il decreto in commento il Tribunale di Verona ha omologato, a quanto consta per la prima volta in Italia, il piano di concordato fallimentare proposto da una società in stato di procedura di concordato preventivo con continuità aziendale ex art.186-bis l.fall..
Diritto civile
Il Societario.it – 22 luglio 2016
Sebbene, ex art. 11, comma 4, D.lgs. 17 marzo 1995, n. 157, le imprese partecipanti ad una gara d’appalto e all’uopo riunite nella forma del raggruppamento temporaneo, siano tenute a conferire mandato speciale con rappresentanza ad una sola di esse e contestuale procura al legale rappresentante di quest’ultima, ciò non preclude la nomina, da parte di costui, di un sub-procuratore incaricato di curare determinati affari in nome e per conto del raggruppamento medesimo.
Crisi d'impresa
Il Sole 24 Ore – Numero 9 / settembre 2015
Il D.L. 27 giugno 2015 n. 83, nell’ottica di «rafforzare i presidi a garanzia della terzietà ed indipendenza degli incaricati che affiancano il giudice nella gestione delle procedure concorsuali», ha introdotto rilevanti modifiche all’art. 28 L.f., che disciplina i requisiti per la nomina a curatore. Il D.L. 83/2015 è stato convertito con modificazioni con la L. 6 agosto 2015, n. 132 (pubblicata sul S.O. n. 50 alla G.U. n. 192 del 20 agosto 2015).
Fiscalità d’impresa
Il Fallimentarista.it – 3 settembre 2015
La norma di comportamento n. 192 AIDC è tornata ad affrontare il problema della emissione delle note di variazione per il recupero dell’IVA nelle procedure concorsuali in un’ottica di diritto comunitario e di allineamento alla normativa interna in tema di imposizione diretta, giungendo a conclusioni opposte rispetto a quelle sinora sostenute dall’amministrazione finanziaria.
Fiscalità d’impresa
Il Sole 24 Ore – 6 giugno 2015
La norma di comportamento Aidc n.192 apre interessanti scenari in ordine ad una interpretazione dell’art. 26, D.P.R 26 ottobre 1972, n.633 più rispettosa della disciplina comunitaria, in particolare ricostruendo il profilo temporale di emissione della nota di variazione ex.art 26 nei confronti di soggetti ammessi a procedura concorsuale a partire dall’apertura della procedura stessa. La conclusione a cui perviene l’Aidc, tuttavia, oltre ad essere in contrasto con una interpretazione testuale della norma, che riferisce il requisito dell’infruttuosità sia ale procedure esecutive, sia a quelle concorsuali, non è altresì coerente con la posizione ad oggi assunta e rimasta immutata dall’Agenzia delle Entrate nella R.M. 17 aprile 2000, n.77/E