Intervista alla fondatrice Silvia Zenati
Ricordo una giovane donna, brillantemente laureata in economia e commercio con il massimo dei voti e la lode, iscritta all’albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona a soli 23 anni, che, dopo una breve esperienza in uno studio professionale, decide di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” e affrontare da sola la libera professione come scelta di autonomia e responsabilità. Ricordo il primo ufficio, due stanze nella palazzina liberty di famiglia a ridosso del centro storico, con tanto entusiasmo e passione, conciliando la ricerca di nuovi clienti con l’assistenza universitaria alla cattedra di Diritto pubblico presso l’Università di Verona, percorso che mi ha portato poi alla seconda laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti, presso l’Università di Bologna, e quindi alla attuale iscrizione all’albo degli avvocati cassazionisti.
È stato impegnativo e sfidante, ma è stata e rimane tuttora la cifra stilistica del mio approccio alla libera professione, fondata sullo studio di dottrina e giurisprudenza e sull’aggiornamento costante sulle novità fiscali e legislative, per offrire alle aziende e ai clienti la migliore consulenza e le migliori soluzioni ai loro problemi. Tutti i collaboratori del mio studio, dagli impiegati ai praticanti agli avvocati ai dottori commercialisti, condividono la necessità di dedicare tempo e spazio allo studio e all’approfondimento scientifico, e ciò prima ancora di affrontare la problematica specifica del caso sottoposto alla nostra attenzione.
Credo molto nell’attività associativa svolta in organismi di professionisti, e la mia esperienza di Presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Verona, prima presidente donna e la più giovane d’Italia, poi quale componente delle Commissioni di studio del ODCEC di Verona e del CNDCEC, quindi come esperta nella Commissione del CNF, e da venticinque anni Presidente dell’Associazione Concorsualisti, con sezioni locali attive nel territorio nazionale, testimoniano l’importanza che da sempre attribuisco alla necessità di dedicare il proprio tempo e la propria caratura professionale a fare crescere il valore degli ordini professionali e in questo modo supportare e sostenere i giovani professionisti nel momento di inizio dell’attività. Credo molto anche nella rete professionale, come strumento di scambio e di condivisione di esperienze professionali, ma soprattutto credo nella consulenza svolta con un team di lavoro multidisciplinare, cioè con professionisti avvocati e dottori commercialisti dedicati contemporaneamente e congiuntamente allo studio della pratica, per individuare fin da subito le migliori soluzioni integrate e complete ai problemi delle aziende: in questo modo si evitano dispersioni di tempo ed energie, e la soluzione del problema viene individuata e perseguita avendo approfondito già all’inizio le possibili interferenze della normativa societaria ad un problema aziendale, o le implicazioni fiscali nella scelta di un’operazione straordinaria. Il lavoro in team multidisciplinari accorcia i tempi, migliora l’efficacia delle scelte, e rappresenta la chiave dei nostri successi.
Sono grata a chi mi ha permesso di arrivare sino a qui, perché nessun obiettivo importante si raggiunge da soli, e sono riconoscente per la fiducia che i clienti, i Tribunali, il Ministero, la Commissione esperti presso la CCIAA mi hanno dato e nel tempo rinnovato: è grazie alle opportunità di confrontarmi su problematiche complesse di lavoro che sono cresciuta come professionista, ed ora, dopo quarant’anni di attività, posso mettere tutta la mia professionalità al servizio delle imprese, nei percorsi complicati e complessi finalizzati al risanamento e all’esdebitazione, con la competenza e l’esperienza frutto proprio dei miei quarant’anni di lavoro.